CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA AI CITTADINI STRANIERI CONIUGATI A ITALIANI
(ai sensi dell’art.5 L.5.2.1992 n.91)

 

Erogazione del servizio :
La Prefettura provvede all'istruttoria della domanda inviandola al Ministero dell'Interno ed al Ministero degli Esteri, entro 30 giorni dal ricevimento, corredata dal rapporto informativo della Questura. In caso di accoglimento, il Ministero dell'Interno invia il proprio decreto di concessione della cittadinanza alla Prefettura, la quale provvede a consegnarlo all'interessato. Il cittadino straniero, al quale è stata concessa la cittadinanza italiana, ha 6 mesi di tempo, dalla consegna del decreto di concessione, per prestare giuramento presso il Comune di residenza.

 

Requisiti:
Il richiedente deve essere coniugato a cittadino o cittadina italiani da almeno 6 mesi; deve avere residenza legale in un Comune italiano da almeno 6 mesi e deve essere in possesso di permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura da almeno 6 mesi.

 

Documentazione:
La domanda indirizzata al Ministero dell'Interno, per tramite della Prefettura, deve essere prodotta in 5 copie, di cui una in bollo da L. 20.000, corredata dai documenti sottoelencati in 4 copie (1 originale e 3 fotocopie). La domanda va redatta secondo il modello Mod.A/0013 - disponibile in formato RTF. I documento occorrenti sono i seguenti:

atto di nascita completo di tutte le generalità ovvero, in caso di documentata impossibilità, attestazione rilasciata dall'Autorità diplomatica o consolare del Paese di origine dell'interessato, debitamente tradotta e legalizzata, con la quale si indicano le esatte generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita), nonché paternità e maternità dell'istante;

certificati penali del Paese di origine e degli eventuali Paesi di residenza relativi ai precedenti penali;

certificato storico di residenza (in bollo da L. 20.000);

estratto dai registri di matrimonio del Comune italiano presso il quale è stato trascritto il relativo atto (non certificato o copia dell'atto di matrimonio);

certificato di cittadinanza italiana del coniuge (in bollo da L. 20.000);

certificato generale del casellario giudiziale da richiedere alla Cancelleria della Procura della Repubblica del Comune di residenza (in bollo da L. 20.000);

certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso la Pretura competente per territorio in relazione alla località di residenza del richiedente (con marche giudiziarie);

certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale competente per territorio in relazione alla località di residenza dell'istante (con marche giudiziarie);

copia autenticata del permesso di soggiorno in corso di validità (in bollo da L. 20.000);

copia del passaporto (munita di traduzione ufficiale in lingua italiana, ove il documento non contenga indicazioni redatte, oltre che nella lingua originale), autenticata dalla Rappresentanza diplomatica o consolare dello Stato che lo ha rilasciato;

certificato di stato di famiglia (in bollo da L. 20.000);

dichiarazione in carta libera di impegno a comunicare tempestivamente alla Prefettura eventuali cambiamenti di domicilio o residenza secondo il modello mod.D/0013 - disponibile in formato RTF;

I documenti di cui ai punti 1 e 2 dovranno essere opportunamente legalizzati secondo quanto disposto dall'art. 17 della legge 04.01.1968 n. 15, fatti salvi quelli rilasciati da Svizzera, Turchia, Finlandia, Croazia, Slovenia, Macedonia, Liechtenstein, Norvegia, San Marino, Slovacchia, Repubblica Ceca, Austria e tutti i paesi facenti parte dell'Unione Europea.

 

Normative di riferimento:
- Legge 5.2.1992 n. 91 art. 5 e 7 (G.U. n. 38 del del 15.2.1991).

A cura del CISM Veneto (Box Office Program)